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10 consigli per progettare un pieghevole (leaflet) che lasci il segno

Il leaflet (o pieghevole come viene chiamato normalmente in Italia da grafici e tipografi) è uno dei prodotti di comunicazione più diffusi e più utilizzati in ogni settore.

Lo trovate nelle sale di attesa degli studi medici come in una qualsiasi fiera espositiva, utilizzato per informare sul programma di un cinema o di un festival come per il menù di un ristorante, come piccola brochure aziendale oppure semplice opuscolo informativo.

Il leaflet è ovunque. Di formato 21×29 cm (perché una delle tre ante deve essere più stretta delle altre per permettere una migliore piegatura), il leaflet era nato come strumento principe del direct mailing, cioè della promozione postali, sino dalla fine del 1800!: infatti il suo formato è perfetto per essere inserito in una busta per corrispondenza di formato americano e se la carta con cui è stampato non è troppo spessa ha un peso che non comporta sovrapprezzi di spedizione rispetto ad un normale foglio A4 ripiegato (di cui è la naturale evoluzione).

Come in ogni prodotto di comunicazione, un buon design può fare la differenza. Anzi, nel caso del leaflet, la necessità di un bel progetto è ancora più sentita, in quanto viene percepito dal fruitore come prodotto di basso costo, spesso usa-e-getta.

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Non c’è limite alla fantasia nel fantastico pieghevole progettato dallo Studio Plat per il Museo Daelim di Seul!

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10 CONSIGLI
Concentrandosi sul formato classico 21×29 del pieghevole a tre ante, questi sono 10 consigli per progettarlo al meglio.

1) Ogni informazione al posto giusto
Il pieghevole ha un ordine di lettura che deve essere tenuto in considerazione durante la sua progettazione. Ha una copertina e un retro di copertina (in cui di solito vanno le informazioni di contatto, eventuale mappa e i loghi, se non inseriti in copertina), ma quando lo si apre ci si trova di fronte a due pagine, prima di aprirlo completamente e avere la vista completa del suo interno.
La pagina di destra che viene letta non appena si apre il pieghevole, è quella che potremmo chiamare di introduzione, dove si presenta il contenuto promosso oppure si inserisce un testo che sia auto-conclusivo e che non debba proseguire nelle pagine interne.
L’interno è costituito da tre pagine e si presenta solo all’apertura finale: in genere è preposto ai contenuti più lunghi, perfetto per elenchi, programmi, calendari, tabelle.

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2) Coordinato
Il leaflet deve essere coordinato con gli altri strumenti di comunicazione della campagna promozionale o del corporate aziendale. Deve rispettarne l’uso dei font e dei colori e utilizzare una copertina coerente con gli altri prodotti.

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“Ecoshop Greenway” – progetto grafico Natalie Tokareva (Mosca)

3) Call to action
Essendo percepito come prodotto economico e usa-e-getta, è sempre meglio inserirci una call to action, in modo che chi legge debba compiere una azione ulteriore: fare una donazione, telefonare, scrivere una mail, ritagliare un coupon.
Data la leggerezza del leaflet, è perfetto per essere appeso su di una lavagna magnetica o sul frigo.

4) Tascabilità
La larghezza del leaflet (21 cm) è perfetta per essere tenuto nella tasca posteriore dei pantaloni: comodo nelle sere d’estate come programma di un festival.

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Pieghevole per “Hotel Nuovo Nord” – progetto grafico Alberto Macaluso

5) Informativo
Ci sono 4 colonne larghe almeno 9 cm in un leaflet: questo significa che possono ospitare in modo ordinato una discreta quantità di testo.


Scopri le offerte di Print By Web per la stampa dei tuoi pieghevoli,
oppure prosegui nella lettura dei consigli.
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6) Eleganza
Basta aumentare lo spessore della carta (250 gr ad esempio) e il leaflet perde subito il suo aspetto “cheap” per trasformarsi in prodotto promozionale anche per clienti più esigenti e raffinati.

7) Spazio vuoto
Un leaflet ben progettato lo si riconosce quando c’è molto spazio vuoto: infatti al designer poco esperto sembrerà impossibile riuscire a ricavare spazio in colonne così anguste.

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Infografica “L’A-BICI” – progetto grafico Emanuele Ercoli

8) Titolo
In uno spazio di meno di 10 cm. di larghezza non è facile progettare un titolo grande che faccia capire subito di cosa tratta il leaflet. Eppure è una delle cose che influirà di più sl fatto che una mano lo prenda dal mucchio per consultarlo. Lo spazio verticale della copertina è atipico rispetto agli altri prodotti di comunicazione, per cui richiede uno studio specifico e non un mero adattamento.

9) Mini-poster
Quando è completamente aperto, un leaflet è grande quasi quanto un foglio A4: perché non inserire un immagine e renderlo un mini poster (pieghevole e spedibile)?

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10) Originalità
Con qualche taglio in più o fustellatura, un semplice leaflet può trasformarsi in un originalissimo oggetto di design. Il solo limite è la nostra immaginazione.

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Pieghevole per Oltrepò Mantovano – Grafica Alessandro Bonaccorsi

PLUS) Stampa sempre una bozza!
Uno degli errori che fanno spesso i grafici più giovani, è quello di non stampare una bozza fronte-retro del pieghevole: è sempre meglio farlo, per capire bene le pieghe e l’orientamento che deve avere il documento in stampa perché ogni parte sia al suo posto!
Mi raccomando.

E adesso, scopri i costi e i formati per stampare il tuo pieghevole su Print By Web!

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Pieghevole sagomato con fustella per lo Zoo di Cleveland – progetto grafico Liz Kennedy

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I biglietti da visita di grandi designer

Come sono i biglietti da visita dei grandi designer?

Sul web, spulciando e cercando, è possibile trovare qualche esempio.
Qual è la caratteristica che li accomuna tutti?

L’estrema semplicità.

Chi fa del progetto grafico (o del design) la sua ragione di vita, promuove se stesso in modo essenziale, senza fronzoli, in modo quasi neutro.
Il biglietto da visita è usato soltanto come passaggio di informazioni.
Probabilmente si può immaginare che il biglietto venga dato a persone che conoscono già l’alta qualità del servizio che il designer offre, quindi il biglietto da visita svolge un ruolo informativo: come una rubrica fornisce tutti i contatti necessari per comunicare con il designer.
Niente di più.

L’essenzialità è uno dei modi per mostrare competenza e professionalità, misura ed eleganza. L’approccio minimalista del “Less is More” piace a tantissime persone.
Tu cosa ne pensi?


 

Ecco una serie di esempi di biglietti da visita di grandi designer.

1) i biglietti da visita semplicissimi di 3 grandi graphic designer “modernisti” del passato

Paul Rand, famoso per i suoi lavori per grandi clienti come IBM, UPS, Westinghouse e molti altri.

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Massimo Vignelli, designer italiano famoso, tra le altre cose, per la grafica della Metropolitana di New York

 

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Herbert Bayer, fotografo e grafico legato al Bauhaus, i cui lavori sono esposti anche al MoMa di New York.
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2) Kartell, una delle case di design italiane più famose al mondo, ha biglietti da visita minimali come nel suo stile

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3) Frank Chimero, è un giovane design multidisciplinare statunitense, che lavora per i maggiori quotidiani e riviste americane, per clienti come Facebook e Starbucks. Anche il suo biglietto da visita è estremamente semplice ed elegante.

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4) Jessica Hische, è una delle più stilose graphic designer al mondo: crea hand lettering e illustrazioni elegantissime con uno stile che è una rivisitazione moderna dell’Art Decò.  Pur non rinunciando ai fronzoli (calligrafici), il suo biglietto da visita è di una semplicità estreme: stampa a secco, 1 solo colore, carta pregiata, nome, lavoro e sito web.

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5) Stefan Sagmeister, forse l’art director e graphic designer più famoso degli ultimi venti anni, irriverente e geniale. Ha creato per il suo studio di progettazione dei biglietti da visita optical che giocano con la percezione visiva.

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6) Tony Brook, direttore creativo dello studio grafico Spin, uno dei più importanti del Regno Unito, ha optato per un semplice effetto tasti a macchina con stampa in leggero rilievo.

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7) Zuzana Licko, la più importante font designer degli anni 2000, fondatrice di Emigre, si è sempre presentatacon biglietti da visita semplicissimi, in cui la massima cura viene messa nel lettering del nome.

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8) Pentagram Design, agenzia di progettazione di New York, forse il più famoso studio grafico al mondo, usa anch’esso una grafica minimale che fa risaltare logo e informazioni.

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9) Per finire, ecco i biglietti da visita di Steve Jobs, nelle varie aziende in cui ha lavorato. Certo, non era un designer, ma è stato uno dei personaggi più influenti degli ultimi decenni.
Bene, anche i suoi biglietti da visita erano di una semplicità estrema: quasi misero quello della Apple, raffinato con stampa a secco e carta goffrata quello della Pixar.

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Usare le scritte a mano per i tuoi biglietti da visita: semplice ma efficace

Un’idea semplice ma efficace per personalizzare e rendere originali i propri biglietti da visita: prevedere uno spazio vuoto nella grafica da personalizzare a mano con disegni o scritte, ad esempio nome e numero di telefono.

Metterà l’accento sulla capacità di fare relazione del proprietario del biglietto e darà l’idea di essere molto socievole e “facile” da contattare.
Non è ovviamente adatto a chi vuole offrire una propria immagine basata sull’autorità perché non mette l’accento sulla qualifica, ma sulla qualità di saper relazionarsi con gli altri.

Mi raccomando, i dati societari e di contatto più lunghi (email, sito web, partita IVA, indirizzo) sono da realizzare con un bel font leggibile (guarda la lista dei migliori font gratuiti che abbiamo consigliato la scorsa settimana).

CONSIGLIO
Se vuoi mettere subito in pratica questa idea semplice ma efficace, il consiglio è di stampare i biglietti su carta Usomano o suelle carte speciali Fedrigoni Dalì o Modigliani: sono le carte su cui l’inchiostro della penna scriverà più facilmente, senza sbafare!
Ordina adesso i tuoi biglietti da visita su PrintByWeb.

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I 20 migliori font free per rendere professionali i vostri prodotti

Una buona grafica è indice di professionalità, competenza e cura dei progetti. E una buona grafica passa assolutamente dalla scelta di un buon font.

I font migliori, quelli che usano studi grafici, progettisti e agenzie, costano.
Come può fare chi è in cerca di una grafica fai-da-te e vuole comunque usare una buona grafica per i propri prodotti da stampare?
La cosa migliore è rivolgersi a quei progettisti di font che, per motivi per lo più promozionali, mettono a disposizione i loro font gratuitamente (solitamente ad uso personale: per stampare i propri biglietti da visita andranno benissimo).
E ce ne sono di fantastici.

Ecco qua quelli che secondo noi sono tra i migliori 20.

1. MUSEO SLAB

museo-slabIl font Museo Slab è ormai un classico: gratuito soltanto in uno dei suoi “pesi”, è un font ben progettato, ottimo per titoli.
La definizione Slab nel linguaggio italiano della tipografia veniva tradotto in “carattere egizio” e sta ad indicare dei caratteri a bastoni (Sans Serif) con delle piccole grazie, cioè delle terminazioni che legano una lettera all’altra.

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2. FABRICA

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Il Fabrica è un font progettato in modo specifico per gli utenti Mobile, quindi per essere utilizzato e visto al meglio su Smartphone e Tablet.
Proprio per questi motivi si adatta benissimo ad essere usato anche per testi molto piccoli.

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3. GLAMOR

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Glamor è un font elegante capace di rendere ogni progetto chic, elegante e moderno. L’effetto glamour da rivista di moda è ottenuto grazie ai riccioli di alcune lettere e al contrasto delle linee spesse e sottili di ogni carattere(tipico del primo font con le grazie moderno, il Bodoni, progettato nel 1700).

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4. LAVANDERIA

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Progettato prendendo ispirazione dalle insegne delle lavanderie di San Francisco, questo font è perfetto per i titoli e per tutti quei progetti in cui si vuol ottenere un effetto vintage.
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5. MONTHOERS

Monthoers

Monthoers è un font che simula le caratteristiche delle lettere stampate a mano. È perfetto per chi vuole dare un effetto hipster ai suoi progetti.
Una curiosità: questo font è stato creato da un progettista indonesiano.

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6. AIRBAG

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AIrbag è un font davvero trendy: è uno slab (vedi sopra) con delle elegantissime ombre.
È gratuito, ma il progettista chiede in cambo un tweet.

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7. LOBSTER

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Lobster è un font script moderno, utile per titoli e testate, perfetto in stampa e sul web. È ormai un classico tra i font free. Si ispira agli hand-lettering delle insegne americane, quelle dei vecchi truck nei film ambientati nell’America più profonda.
(Per scaricare la versione gratuita di questo font, digitare 0 nella casella “Donation”)

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8. FABFELT

fab1Un altro script davvero ben progettato, il Fabfelt è adatto sia a progetti di gusto vintage che più moderni.

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9. LINUX LIBERTINE

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Il Linux Libertine è il risultato di un progetto di font Open Source di pubblico dominio. È una valida alternativa all’abusato Times New Roman, perfetto per testi lunghi (libri, brochure) ed elegante anche in formati più grandi.
VIene fornito in una ampia gamma di pesi: regular, italic, bold, include più di 2000 glifi, lettere in Cirillico, Greco ed Ebraico.
Che aspettate a scaricarlo?

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10. KLINIC SLAB

klinicI font Slab sono subito percepiti come moderni, figli del nuovo secolo; in effetti, il Klinic lo dimostra, grazie alla progettazione digitale dei font, i vecchi Egizi (slab) sono quelli che hanno goduto di maggiore fortuna.
Il Klinic è perfetto sia per i titoli che per i testi, ottenendo in entrambi casi una sensazione di gusto e ricercatezza.
(Per scaricare la versione gratuita di questo font, digitare 0 nella casella “Donation”)

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11. STRAWBERRIES

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Strawberries ha quel gusto semplice di font scritto a mano. È ben leggibile ed è utile per tutti quei casi in cui è importante restituire un senso di artigianalità.

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12. KILOGRAM

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Kilogram è un font modernista, da utilizzare per titoli e loghi. Può essere sia molto moderno se sovrapposto a delle foto, sia molto retrò (in particolare richiamare la grafica russa e del Bauhaus dei primi del Novecento) se affiancato ad elementi grafici dalle forme geometriche e dai colori netti.

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13. MEASURE

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Measure è il font perfetto per le infografiche, ma il suo stile moderno è adatto a qualsiasi tipo di materiale grafico.

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14. DELICATE

Delicate

Delicate è un font che non ha bisogno di grandi spiegazioni, dato che il suo nome dice già tutto. È ottimo in quei casi in cui si vuole avere eleganza e richiami al mondo della moda.

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15. LOMBOK

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Il Lombok è un font modernissimo, ottimo per progetti di grafica minimale. Svolge il suo compito alla grande in poster e flyer, ad esempio per promuovere discoteche o festival.

 

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16. VAGTUR

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Vagtur è un font gentile ma con delle stranezze nel disegno che lo rendono adatto per titoli e nomi (loghi, biglietti da visita).
Lo puoi scaricare in cambio di un tweet.

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17. STELLAR

stellar1Stellar è un raffinato ed essenziale font a bastoni. Diventa elegante o funzionale a secondo del contesto. Ha un’ottima resa anche utilizzato in un corpo piccolo.

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18. WALK ON

walk1Walkon è un font elegante che si presta bene all’utilizzo con foto e in formati grandi.

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19. CORNERSTONE

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Cornerstone è un font modernissimo, modulare e regolare, perfetto per essere usato tutto in maiuscolo per titoli, poster, flyer. Come si vede dall’immagine mantiene un’ottima leggibilità anche in formati più piccoli.

 

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20. COMIC NEUE

cn2Per ultimo, vi segnaliamo un font che non può mancare a chi ama il Comic Sans (il font più odiato dai grafici di tutto il mondo! ne avevamo già parlato in un articolo). Il Comic Neue rivisita efficientemente il vecchio carattere Microsoft nato per i fumetti e lo rende meno ridicolo, più efficace e in alcune lettere, perfino elegante.

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E adesso che avete scaricato i font, mettetevi al lavoro per creare la grafica dei vostri materiali promozionali: Print By Web è la soluzione migliore per stamparli, unendo qualità ed esperienza nella stampa ad un customer care insolito per una tipografia online.

 

Se volete vedere altri bei font gratuiti, potete guardare questo articolo in cui sono elencati 100 tra i migliori font free e a cui ci siamo ispirati anche noi per la nostra selezione.

 

 

 

 

 

 

 

 

I Trend della grafica 2016 – Minimalismo

Qual è la grafica che va di moda in questo periodo? Quali sono i  trend internazionali?
In pratica, quale tipo di grafica può renderti incredibilmente cool, a la page, insomma di moda?

Da oggi affronteremo alcuni dei Trend che stanno caratterizzando questi ultimi anni nel graphic design, in modo che i tuoi progetti possano, con qualche piccolo accorgimento, riprendere gli stili che vanno di più ed essere percepiti in linea con i tempi, ben fatti e assolutamente piacevoli.

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Il MINIMALISMO
Uno dei trend che più ha preso piede negli ultimi anni è il Minimalismo progettuale, cioè l’uso di pochi elementi grafici inseriti in ampi spazi vuoti. Si tratta di combinare tipografia, simboli con grandi campiture di colore pieno o appena sfumato.

1) Tipografia
Si prediligono caratteri a bastoni, magari Condensati (cioè con uno sviluppo delle lettere piuttosto verticale e ravvicinate tra loro), usati con colori decisi (nero, magenta, grigio, ciano).

2) Elementi grafici
Una delle peculiarità del Minimalismo in grafica è di usare simboli (linee tratteggiate, onde, forme geometriche, ecc.), costruiti in vettoriale, per dare un effetto astratto alle composizioni.
Alle volte basta un elemento per rendere buono il progetto. La forza di questa scelta è che il focus si concentrerà su quell’unico elemento inserito, che ovviamente dovrà essere graficamente perfetto perché l’occhio sarà concentrato solo lì.

3) Colore e composizione
Spesso si ricorre a sfondi bianchi o con colori al 10%: i contrasti sono netti e la tipografia è subito in primo piano. La composizione del layout predilige schemi semplici: elementi centrati e allineati.

Lavoro di Aurėja Jucevičiūtė

Lavoro di Aurėja Jucevičiūtė

VANTAGGI
Il Minimalismo ha il vantaggio di poter comunicare molto con poco, anzi pochissimo.
Se gli elementi grafici sono ben progettati si trasmetterà eleganza, chiarezza, pragmatismo.
Bastano pochi colori per ottenere un risultato di ottimo livello.
Si presta benissimo alla comunicazione aziendale, specialmente al B2B (Business To Business) , ed è perfetto per tutti i prodotti di comunicazione informativi (cataloghi, brochure, annuari, bilanci, manualistica).
Il Minimalismo è perfetto per ottenere una immagine davvero coordinata: gli elementi sono facilmente declinabili su vari supporti.

SVANTAGGI
A seconda del pubblico a cui ci si rivolge o al settore merceologico in cui si opera il Minimalismo può essere percepito come povertà di idee e trasmettere un senso di freddezza, monotonia e chiusura. Non è molto adatto a prodotti pensati al B2C (Business To Consumer) o alla GDO (Grande Distribuzione Organizzata).
Inoltre l’utilizzo di cattivi elementi grafici compromette subito l’equilibrio del progetto: il font sbagliato, un elemento grafico incerto, una combinazione di 2 colori dissonante può rovinare tutto.

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Minimalismo grafico nei cosmetici

Minimalismo grafico nei cosmetici

Minimalismo grafico nel web design

Minimalismo grafico nel web design

copertina di Esquire con illustrazione di Noma Bar

copertina di Esquire con illustrazione di Noma Bar

Minimalismo grafico per descrivere la filosofia

Minimalismo grafico per descrivere la filosofia

Minimalismo grafico nei poster (Audioart Festival)

Minimalismo grafico nei poster (Audioart Festival)

Minimalismo grafico nei CD musicali (autechre - musica elettronica)

Minimalismo grafico nei CD musicali (autechre – musica elettronica)

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Progettare un buon flyer

Cosa sono i Flyer? E come si progettano?

Il flyer è quello che in Italia è sempre stato chiamato “volantino”, cioè un strumento promozionale agile e di basso costo, generalmente in formato A5 (15×10 cm), carta leggera e stampato solo in fronte.
Negli ultimi anni, con l’avvento della stampa digitale e il conseguente abbassamento dei costi di produzione, il flyer è sopravissuto e gode di ottima salute.

A cosa serve?
Il flyer, tipicamente, è uno strumento soltanto informativo: difficilmente ha la velleità di sopravvivere all’evento che pubblicizza, anche perché stampato su carta di bassa qualità. Lo si può considerare il cugino meno bello della cartolina.
È usato dai locali e dalle discoteche per pubblicizzare concerti ed eventi, sfruttato dalle amministrazioni locali e dai negozi.
Visti i bassi costi di produzione, è uno strumento perfetto per fare campagne di promozione locali anche per piccoli studi o singoli professionisti.

Come progettarlo?

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Il flyer è uno strumento informativo, quindi le informazioni devono essere leggibili. Non esagerare con il testo, bastano le informazioni essenziali. Importantissimo, fare grande il nome dell’evento o del brand pubblicizzato.
È talmente informativo da poter diventare addirittura una infografica.

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E soprattutto deve “spaccare”, cioè essere riconoscibile: per riuscirci usa immagini fotografiche, illustrazioni oppure sfrutta pattern o colori accesi.
immaginalo sul bancone del tuo bar preferito, in mezzo ad altri flyer simili: deve far venire voglia di prenderlo!

Cosa aspetti?
Con Printbyweb puoi avere 1000 flyer, stampati fronte retro a colori, per soli 42 Euro (iva e spedizione esclusa)! APPROFITTANE!

Nel frattempo, crea la grafica del tuo flyer, prendendo ispirazione dagli esempi che trovi qua sotto.

Il post prende spunto da questo articolo della rivista CreativeBloq, dove puoi trovare altri esempi di flyer design con indicati i relativi autori.

 

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Consigli per un buon biglietto da visita

Quante volte hai pensato che con l’avvento del digitale il biglietto da visita non ti sarebbe più servito?
Ci sono le email, gli SMS, Whatsapp e quel rettangolino di carta ti sembra così obsoleto…

Devi sapere che invece Il biglietto da visita è ancora considerato da chi fa marketing, uno degli strumenti più potenti che abbiamo per presentarci (leggi questo articolo sulla prestigiosa rivista americana Entrepreneur).
Il biglietto da visita presuppone che venga dato fisicamente ad una persona, che passi da una mano all’altra, proprio prima di una stretta di mano. Per questo funziona: se viene dato in modo non frettoloso, magari alla fine di un interessante scambio di battute, il contatto si ricorderà della nostra faccia e dell’impressione che abbiamo fatto quando giorni dopo rivedrò quel bigliettino.

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Come progettare un biglietto da visita efficace

Il biglietto da visita è un piccolo compendio di graphic design: si devono organizzare tante informazioni in modo coerente e attraente. Non è affatto facile, ma ci sono alcuni consigli per riuscire.

  1. la cosa più importante sono le informazioni di contatto: devono essere chiare e leggibili;
  2. non ha senso stampare le informazioni su un solo lato: sembra che tu abbia voluto risparmiare e il lato non stampato comunicherà anche una sensazione di incompletezza;
  3. sfrutta il colore, usa fotografie, illustrazioni, soprattutto se non hai un logo fantastico;
  4. sfrutta invece il tuo logo se è fantastico;
  5. usa dei buoni font: devono garantire leggibilità anche per testi di piccole dimensioni e devono comunicare professionalità;
  6. deve comunicare efficacemente e velocemente di cosa ti occupi e quali sono i tuoi servizi;
  7. le dimensioni contano: deve essere abbastanza piccolo da poter entrare nel taschino della giacca o nel portafoglio;
  8. anche lo spessore conta: usa grammature dai 250 gr. e oltre se non vuoi che il tuo bigliettino si pieghi dopo il primo uso.
  9. ti conviene stamparlo in piccole tirature (non dovrebbe durarti più di due anni), in modo da poterlo aggiornare se ci fossero modifiche nelle informazioni o per cambiare la grafica.

Infine ricordati: il biglietto da visita deve parlare di te o della tua azienda, è una delle parti più importanti della tua comunicazione visiva.
Quindi non trascurarlo, e curalo più che puoi!

Qui trovi la migliore offerta di Print By Web per i tuoi biglietti da visita.

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Eccoti qualche esempio di biglietti da visita con una progettazione grafica interessante da cui puoi prendere spunto per creare il tuo.Creative-Business-Card-of-Illustration-Studio-Lumo cutpaste 12
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